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Segnalazioni SOS: le nuove istruzioni UIF e gli impatti operativi

Segnalazioni SOS: le nuove istruzioni UIF e gli impatti operativi

Con il provvedimento del 18 dicembre 2025, Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia ha adottato le nuove istruzioni in materia di rilevazione e segnalazione delle operazioni sospette, ridefinendo in modo organico contenuti, tempistiche e modalità operative delle SOS.

L’intervento si colloca nel solco dell’articolo 35 del decreto legislativo n. 231 del 2007 e mira a rafforzare la qualità della collaborazione attiva antiriciclaggio, ponendo al centro tempestività, completezza informativa e riservatezza delle segnalazioni. Le nuove istruzioni si innestano su un quadro già stratificato, coordinandosi con i precedenti provvedimenti UIF sui dati delle SOS e sugli indicatori di anomalia, senza limitarsi a un aggiornamento formale delle regole esistenti.

 

Il documento si rivolge a una platea ampia e articolata di soggetti obbligati, che comprende intermediari bancari e finanziari, altri operatori finanziari, soggetti non finanziari, prestatori di servizi di gioco, operatori nella gestione di strumenti finanziari e operatori professionali in oro. L’obiettivo è assicurare un approccio coerente e sostanziale alla rilevazione del sospetto, in linea con l’evoluzione degli standard internazionali in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

Le istruzioni delineano un processo strutturato che accompagna il soggetto obbligato dall’individuazione delle anomalie fino all’invio della segnalazione, passando per una fase di esame consapevole e documentato. In questo percorso, indicatori e schemi operativi sono confermati come strumenti di supporto, ma non assumono mai un valore automatico o autosufficiente. Il sospetto deve emergere da una valutazione complessiva, capace di integrare elementi oggettivi e soggettivi in una narrazione chiara e coerente.

 

Un profilo di particolare rilievo riguarda la distinzione tra l’obbligo di segnalazione e altri adempimenti previsti dall’ordinamento. Le istruzioni chiariscono i rapporti tra SOS, obblighi di astensione, sospensione delle operazioni e ulteriori presidi normativi, contribuendo a ridurre le incertezze operative che spesso caratterizzano le fasi più delicate della collaborazione attiva.

Sul piano organizzativo, il provvedimento dedica specifica attenzione all’individuazione del referente per le segnalazioni e alla formalizzazione delle procedure interne, con un approccio differenziato in funzione della sottoposizione o meno alla vigilanza delle Autorità di settore. Al contempo, vengono fornite indicazioni uniformi sulla registrazione al portale Infostat-UIF e sulle modalità di compilazione delle segnalazioni, applicabili a tutti i destinatari.

 

Le nuove istruzioni affrontano anche il tema dell’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale nei processi di rilevazione delle anomalie. L’UIF riconosce il valore di tali strumenti, a condizione che siano basati su dati verificabili, sottoposti a supervisione umana e inseriti in processi decisionali pienamente tracciabili. La responsabilità della valutazione finale resta in ogni caso in capo al soggetto obbligato.

Infine, assume un ruolo centrale la valorizzazione dei flussi di ritorno UIF. Il feedback sugli esiti delle segnalazioni diventa un indicatore essenziale della qualità della collaborazione attiva e uno strumento di miglioramento continuo dei presidi antiriciclaggio, da integrare stabilmente nei sistemi di controllo interno.

 

Nel loro complesso, le nuove istruzioni UIF segnano un passaggio verso un modello di antiriciclaggio più maturo, in cui l’efficacia del sistema non dipende dal numero delle segnalazioni inviate, ma dalla loro capacità di rappresentare in modo fedele e utile i profili di rischio rilevanti.

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