Placeholder address.
info@paradigma.it
011 538686

Revisione delle direttive europee sugli appalti pubblici: la Commissione avvia la consultazione

Revisione delle direttive europee sugli appalti pubblici: la Commissione avvia la consultazione

La Commissione europea ha ufficialmente avviato il procedimento di revisione delle tre direttive che regolano il sistema degli appalti pubblici nell’Unione europea, avviando una consultazione pubblica volta a valutarne l’efficacia e ad aggiornarne la disciplina alla luce delle criticità emerse negli ultimi anni.

 

Le direttive attualmente in vigore — la 2014/24/UE sugli appalti pubblici, la 2014/23/UE sulle concessioni e la 2014/25/UE sui settori speciali (acqua, energia, trasporti e servizi postali) — costituiscono da oltre un decennio il perno normativo del mercato unico europeo degli appalti. In Italia, esse sono state recepite prima con il d.lgs. 50/2016 e, per le gare avviate dal 1° luglio 2024, con il nuovo codice dei contratti pubblici di cui al d.lgs. 36/2023, modificato dal decreto correttivo n. 209/2024.

 

Tuttavia, la relazione speciale della Corte dei conti europea del 2023 ha messo in luce un dato preoccupante: nonostante gli obiettivi di semplificazione e trasparenza perseguiti dalla riforma del 2014, la concorrenza negli appalti pubblici europei è diminuita. La Corte ha parlato apertamente di un “fallimento” parziale delle direttive, rilevando come le procedure di aggiudicazione non abbiano favorito in modo sufficiente l’efficienza, la competitività e il miglior rapporto qualità-prezzo.

 

Da qui la raccomandazione alla Commissione di ridefinire in modo più chiaro gli obiettivi della politica europea degli appalti, migliorare i sistemi di raccolta e analisi dei dati, individuare le cause strutturali della ridotta partecipazione delle imprese e proporre un piano d’azione per rimuovere gli ostacoli alla concorrenza.

 

Le conclusioni della Corte sono state condivise dal Consiglio dell’Unione europea, che ha ribadito la necessità di garantire una “concorrenza leale ed efficace” tra operatori economici nei contratti pubblici. Anche i rapporti Letta (“Much more than a Market”) e Draghi (“The Future of European Competitiveness”) hanno sottolineato come il mercato unico, e in particolare il sistema degli appalti, debbano diventare strumenti concreti di competitività e sostenibilità per l’intera Unione.

 

Nel programma politico 2024-2029, la nuova Commissione ha annunciato l’intenzione di intervenire sulle direttive per:

  • favorire la preferenza per prodotti e servizi europei in settori strategici;
  • garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e la resilienza delle catene del valore;
  • semplificare ulteriormente le regole, rendendole più accessibili anche a start-up e PMI innovative.

 

A ciò si aggiunge la posizione del Comitato economico e sociale europeo che, nel parere del 23 ottobre 2024, ha invitato a sostituire il criterio del prezzo più basso con quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa e a consentire l’adeguamento dei prezzi ai nuovi accordi salariali intervenuti nel corso della gara.

 

La consultazione pubblica della Commissione, aperta fino al 7 marzo 2025, ha raccolto 949 contributi da parte di amministrazioni, operatori economici, associazioni di categoria ed esperti del settore. Le osservazioni pervenute costituiranno la base per la proposta legislativa di revisione delle direttive europee in materia di appalti, destinata a ridisegnare — forse in modo profondo — il quadro giuridico di riferimento del procurement europeo.

Condividi