Affidamenti pubblici: il RUP va nominato per ciascuna procedura

Parere MIT n. 3555 del 23 giugno 2025
Con il parere n. 3555 del 23 giugno 2025, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito un aspetto centrale nella gestione degli appalti pubblici: il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) deve essere nominato per ciascuna procedura di affidamento, e non in maniera generica o indistinta per più procedure.
Il MIT precisa che la ratio della disciplina è garantire che ogni singola gara abbia un referente unico, titolare di compiti di impulso, coordinamento e vigilanza, in grado di assicurare la regolarità del procedimento in tutte le sue fasi.
Il principio vale sia per le procedure ordinarie sia per quelle sotto soglia, indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate piattaforme digitali di approvvigionamento (come il MEPA) o strumenti semplificati. L’indicazione è coerente con quanto stabilito dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023), che attribuisce al RUP un ruolo di garanzia non solo formale, ma sostanziale, in termini di responsabilità amministrativa e di trasparenza.
In particolare, il MIT evidenzia che:
- la nomina del RUP deve risultare dagli atti di avvio di ciascun procedimento;
- non è sufficiente un generico provvedimento di designazione a tempo indeterminato;
- la mancanza della nomina può determinare profili di illegittimità della procedura.
Il parere si inserisce in un filone interpretativo volto a rafforzare l’accountability delle stazioni appaltanti, limitando il rischio di responsabilità diffusa o di mancanza di presidio effettivo sulle singole gare.



