Corporate governance: le Raccomandazioni 2026 del Comitato per le società quotate

Il sistema di corporate governance delle società quotate continua a evolvere lungo una direttrice che combina trasparenza, responsabilizzazione degli organi societari e qualità dell’informativa verso il mercato. In questo quadro si collocano le Raccomandazioni per il 2026 formulate dal Comitato per la Corporate Governance, che accompagnano la pubblicazione del Rapporto annuale sull’applicazione del Codice.
Le indicazioni del Comitato si inseriscono in una fase di consolidamento del Codice di Corporate Governance, adottato dalla larga maggioranza delle società quotate italiane, e mirano a rafforzarne l’effettiva applicazione, superando una lettura meramente formale del principio del “comply or explain”. L’attenzione si sposta sempre più dalla dichiarazione di adesione alla qualità delle scelte organizzative e alla coerenza complessiva degli assetti di governo societario.
Un primo ambito di rilievo riguarda il principio di proporzionalità, inteso come strumento per adattare l’applicazione del Codice alle caratteristiche dimensionali e organizzative delle società, senza ridurne l’efficacia. In tale prospettiva, il Comitato invita a valorizzare soluzioni organizzative semplificate, purché adeguatamente motivate e trasparenti, evitando automatismi che possano compromettere la comparabilità delle prassi di mercato.
Particolare attenzione è dedicata alla qualità dell’informativa resa nelle relazioni sul governo societario. Le Raccomandazioni sottolineano l’importanza di fornire spiegazioni puntuali e sostanziali in caso di mancata o parziale applicazione delle raccomandazioni del Codice, rafforzando la funzione informativa del principio “comply or explain” come strumento di dialogo con gli investitori.
Un’area di persistente criticità è individuata nelle politiche di remunerazione. Il Comitato richiama l’esigenza di migliorare la misurabilità dei componenti variabili, in particolare di quelli legati a obiettivi di sostenibilità, e di definire criteri chiari per l’eventuale riconoscimento di compensi straordinari o indennità di fine carica. Tali aspetti assumono rilievo anche alla luce del crescente scrutinio esercitato dal mercato attraverso il voto assembleare sulle politiche retributive.
Le Raccomandazioni per il 2026 pongono inoltre l’accento sullo sviluppo strutturato del dialogo con gli azionisti e con gli altri stakeholder rilevanti. Il Comitato evidenzia come il confronto con il mercato non possa essere affidato a iniziative occasionali, ma richieda procedure definite, ruoli chiari e un coinvolgimento consapevole degli organi di amministrazione, anche in coerenza con gli obblighi informativi in materia di sostenibilità.
Nel loro insieme, le indicazioni del Comitato delineano un modello di corporate governance orientato alla sostanza delle scelte, alla responsabilità degli organi sociali e alla trasparenza verso il mercato, confermando il ruolo del Codice come riferimento dinamico per l’evoluzione delle prassi di governo societario delle società quotate italiane.
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