Placeholder address.
info@paradigma.it
011 538686

Il nuovo istituto degli “impegni” e la gestione delle sanzioni delle Autorità di Vigilanza

Il nuovo istituto degli “impegni” e la gestione dei procedimenti sanzionatori

L’introduzione dell’art. 196-ter del Testo Unico della Finanza, in attuazione della Legge Capitali, ha rappresentato un cambiamento profondo nel sistema sanzionatorio della Consob.
Con la Delibera n. 23597 del 4 giugno 2025, l’Autorità ha disciplinato la procedura per la presentazione e la valutazione degli impegni proposti dai soggetti vigilati a seguito di una contestazione.

 

Si tratta di una vera e propria innovazione che consente di definire in via anticipata i procedimenti sanzionatori, attraverso misure correttive idonee a rimuovere i profili di lesione degli interessi degli investitori e del mercato, senza accertamento della violazione.

Durante il webinar organizzato da Paradigma srl, con la partecipazione dei professori Prof. Avv. Paolo Valensise, il Prof. Avv. Salvatore Providenti, l’ Avv. Francesca De Giacomi e l’ Avv. Giorgio Gasparri, Ph.D. *, sono stati illustrati i profili normativi e i primi casi applicativi pubblicati sul sito della Consob tra marzo e luglio 2025.

 

Una disciplina articolata e flessibile

La nuova procedura prevede termini stringenti:
entro 30 giorni dalla contestazione l’interessato può proporre impegni, con la possibilità di integrare la proposta nei successivi trenta.
Il procedimento si sospende durante l’accesso agli atti e riprende con la decisione finale della Commissione, che può accogliere o rigettare gli impegni.
In caso di accoglimento, il procedimento è archiviato; in caso di rigetto, prosegue secondo le regole ordinarie.

L’Autorità può anche prevedere una consultazione pubblica con gli operatori di settore, soprattutto nei casi di maggiore impatto sistemico.

 

Prime applicazioni pratiche

Nei primi mesi di operatività si contano otto delibere di accoglimento, prevalentemente in materia di abusi di mercato e violazioni MiFID.
Le misure più ricorrenti includono:

  • versamenti al Fondo per la tutela stragiudiziale degli investitori;
  • partecipazione obbligatoria a corsi e seminari di formazione su temi di mercato e tutela degli investitori;
  • limitazioni temporanee all’operatività in conto proprio o in conto terzi;
  • astensione da incarichi di amministrazione o controllo in società quotate.

In alcuni casi è stato disposto anche il ristoro diretto a clienti danneggiati, come per una SGR che ha adottato azioni correttive sui processi di asset allocation e risk management.

 

Una logica di cooperazione e prevenzione

L’istituto degli impegni, ispirato alla disciplina antitrust europea e già sperimentato da altre autorità indipendenti (AGCM, ARERA, AGCOM), introduce una dimensione collaborativa tra Autorità e vigilati.
L’obiettivo non è più soltanto la repressione della violazione, ma la prevenzione e correzione dei comportamenti.

Come ricordato nel webinar, la decisione finale della Consob non comporta alcun accertamento della violazione, rafforzando così la natura di strumento deflattivo e negoziale del nuovo meccanismo.

 

* La relazione è presentata a titolo personale e non impegna l’Ente di appartenenza.

Leggi il nostro approfondimento su Linkedin

 

 

Condividi