Decreto-legge 38/2026: tutte le novità fiscali per imprese e professionisti

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 72 del 27 marzo 2026, del Decreto-legge 27 marzo 2026 n. 38, il legislatore interviene con un pacchetto articolato di misure urgenti in materia fiscale ed economica, con l’obiettivo di garantire la continuità operativa delle pubbliche amministrazioni e sostenere il sistema produttivo.
Il provvedimento si colloca nel solco degli interventi emergenziali di natura fiscale, ma presenta un contenuto eterogeneo che incide su diversi ambiti, dalla disciplina IVA alle operazioni straordinarie, dai regimi agevolativi per le imprese fino alla fiscalità finanziaria e societaria.
Tra le principali novità, assume rilievo il chiarimento sulla decorrenza del nuovo regime IVA applicabile alle operazioni permutative, che viene ancorato ai contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2026, con contestuale salvaguardia dei comportamenti pregressi e senza possibilità di rimborsi o rettifiche retroattive, con l’obiettivo di ridurre l’incertezza applicativa e il rischio di contenzioso.
Di particolare interesse è anche l’intervento in materia di operazioni straordinarie, con l’introduzione della possibilità di rateizzare in cinque esercizi la tassazione dell’avviamento negativo (badwill) nelle cessioni d’azienda o di rami d’azienda, misura che incide direttamente sulla strutturazione delle operazioni di M&A e sulla pianificazione fiscale dei gruppi.
Sul fronte degli incentivi, il decreto prevede un rilevante contributo sotto forma di credito d’imposta, pari al 35% degli investimenti, con un plafond complessivo di 537 milioni di euro per il 2026, rafforzando così le politiche di sostegno agli investimenti e alla transizione tecnologica.
Interventi significativi riguardano anche la fiscalità societaria, con modifiche al regime dei dividendi e alla participation exemption (PEX), che puntano a semplificare il quadro normativo e a rafforzare la competitività del sistema fiscale italiano nel contesto europeo.
Non mancano misure puntuali ma di immediata applicazione, tra cui l’incremento dell’imposta di bollo sui conti correnti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche, il differimento di alcune scadenze fiscali e l’introduzione di agevolazioni settoriali.
Il decreto contiene inoltre disposizioni volte a garantire il funzionamento delle amministrazioni e il presidio di attività di interesse pubblico, intervenendo su ambiti quali l’educazione finanziaria, il finanziamento di strutture istituzionali e la continuità dei servizi essenziali.
Nel complesso, il provvedimento si configura come un intervento mirato e multifunzionale, che richiede alle imprese e ai professionisti un’attenta analisi degli impatti operativi, anche in vista del percorso di conversione in legge e delle possibili modifiche che potranno intervenire in sede parlamentare.
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