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CONSOB: nuova soglia per l’internal dealing e semplificazioni per prospetti e offerte pubbliche

CONSOB: nuova soglia per l’internal dealing e semplificazioni per prospetti e offerte pubbliche

La Consob prosegue nel percorso di semplificazione e razionalizzazione della disciplina applicabile a emittenti e operatori di mercato.

Con la Delibera n. 23979 del 14 maggio 2026, annunciata con comunicato stampa del 15 maggio 2026, l’Autorità ha approvato un nuovo pacchetto di modifiche regolamentari in materia di emittenti, mercati e operazioni con parti correlate.

 

L’intervento si colloca nel più ampio processo di aggiornamento del quadro regolamentare, anche alla luce delle novità introdotte dal Listing Act e dalla Legge Capitali, con l’obiettivo di ridurre oneri e adempimenti non essenziali, senza arretrare sul piano della tutela degli investitori e dell’integrità del mercato.

Uno degli interventi più rilevanti riguarda la disciplina dell’internal dealing.

 

La soglia per la comunicazione delle operazioni effettuate dalle persone che esercitano funzioni di amministrazione, controllo o direzione, nonché dalle persone a esse strettamente legate, viene innalzata da 20.000 a 50.000 euro.

La modifica dà attuazione alla facoltà riconosciuta alle autorità competenti dall’art. 19 del Regolamento MAR, come modificato dal Listing Act, e mira a rendere più proporzionati gli obblighi informativi.

 

Secondo l’analisi condotta dalla Consob, l’innalzamento della soglia consente di ridurre gli adempimenti concentrati sulle operazioni di importo più contenuto, mantenendo al tempo stesso la visibilità sulle operazioni effettivamente rilevanti per il mercato.

Il pacchetto interviene anche sulla disciplina dei prospetti e delle offerte pubbliche.

 

Tra le principali novità vi è l’eliminazione dell’obbligo di depositare presso la Consob i prospetti relativi a titoli equity e non equity dopo l’approvazione, con alcune specificità per gli OICR chiusi.

Vengono inoltre eliminati alcuni obblighi informativi post-offerta in capo al responsabile del collocamento, mentre restano fermi gli obblighi di pubblicazione dei risultati dell’offerta e di trasmissione delle relative informazioni alla Consob secondo le modalità previste.

Un ulteriore intervento riguarda le modalità di adesione all’offerta.

 

La nuova disciplina supera l’obbligo di predisporre un apposito modulo di adesione, lasciando spazio a modalità indicate nel prospetto, purché all’atto dell’adesione siano comunque fornite agli investitori le informazioni essenziali sull’operazione, il richiamo ai fattori di rischio e le informazioni relative al diritto di revoca nei casi previsti.

 

Rilevante anche l’estensione dell’utilizzo della lingua inglese.

 

La facoltà, già prevista per la redazione dei prospetti, viene ampliata anche alla documentazione richiesta dalla normativa europea in alcune offerte pubbliche svolte in assenza di prospetto.

Restano tuttavia specifici presidi per la tutela informativa degli investitori, tra cui l’obbligo di traduzione della nota di sintesi in italiano nei casi previsti.

 

Il pacchetto di modifiche riguarda infine il Regolamento Mercati e il Regolamento sulle operazioni con parti correlate, oggetto di interventi di coordinamento con le novità introdotte dalla Legge Capitali.

In particolare, la Consob interviene per eliminare o adeguare disposizioni regolamentari collegate a norme del TUF ormai superate o abrogate, contribuendo a un quadro normativo più coerente e allineato alle recenti riforme.

Per emittenti, intermediari e funzioni di compliance, l’intervento assume una portata operativa significativa.

 

La direzione è quella di una disciplina più proporzionata, meno gravosa sul piano procedurale e maggiormente coerente con l’evoluzione europea dei mercati dei capitali.

Al tempo stesso, la semplificazione non elimina l’esigenza di presidiare correttamente gli obblighi informativi, i processi interni e le responsabilità connesse alle operazioni rilevanti.

 

Il nuovo pacchetto Consob rappresenta quindi un passaggio importante nel percorso di modernizzazione della regolamentazione finanziaria italiana: meno adempimenti formali, maggiore attenzione alla sostanza informativa e un quadro più funzionale alla competitività del mercato dei capitali.

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