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Decreto sicurezza 2025: le istruzioni operative dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

Decreto sicurezza 2025: le istruzioni operative dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato la circolare n. 1 del 23 febbraio 2026 con cui fornisce le prime indicazioni operative sulle novità introdotte dal D.L. n. 159/2025, convertito dalla L. n. 198/2025, recante misure urgenti in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e di rafforzamento dell’attività di vigilanza.

Il provvedimento interviene su numerosi aspetti della disciplina prevenzionistica e dell’organizzazione dei controlli ispettivi, con impatti rilevanti per le imprese, in particolare nei settori caratterizzati da maggiore esposizione a fenomeni di irregolarità lavorativa e rischio infortunistico.

Una delle principali direttrici dell’intervento normativo riguarda il rafforzamento della vigilanza sugli appalti e subappalti. L’Ispettorato orienterà infatti la propria attività ispettiva in via prioritaria nei confronti dei datori di lavoro che operano in regime di subappalto, pubblico o privato, anche mediante l’utilizzo delle informazioni disponibili nelle banche dati ispettive e nelle notifiche preliminari dei cantieri.

Particolare attenzione è dedicata alla tracciabilità dei lavoratori nei cantieri. Il decreto introduce infatti il cosiddetto badge di cantiere, ossia una tessera di riconoscimento con codice univoco anticontraffazione che dovrà essere messa a disposizione dei lavoratori dalle imprese operanti in appalto o subappalto. La tessera potrà essere resa disponibile anche in modalità digitale e interoperabile con i sistemi informativi nazionali dedicati al lavoro e all’inclusione sociale.

Un ulteriore intervento riguarda il sistema della patente a crediti nei cantieri, previsto dal D.Lgs. n. 81/2008. La riforma introduce nuove modalità di decurtazione dei crediti, prevedendo una riduzione di cinque crediti per ciascun lavoratore in nero e ulteriori decurtazioni in presenza di aggravanti. Le nuove regole si applicano agli illeciti commessi a partire dal 1° gennaio 2026.

Il legislatore ha inoltre rafforzato il regime sanzionatorio per le imprese che operano nei cantieri senza patente a crediti o con punteggio insufficiente. In tali casi la sanzione amministrativa è pari al 10% del valore dei lavori e comunque non inferiore a 12.000 euro, con la possibile esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici per sei mesi.

La circolare richiama anche importanti modifiche al Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008). Tra queste rientra l’introduzione dell’obbligo di programmare misure di prevenzione di condotte violente o moleste nei luoghi di lavoro, il rafforzamento delle regole relative ai dispositivi di protezione individuale (DPI) e l’aggiornamento delle disposizioni in materia di sistemi di protezione contro le cadute dall’alto.

Sono inoltre previste novità in materia di formazione sulla sicurezza e sorveglianza sanitaria dei lavoratori. In particolare viene esteso l’obbligo di aggiornamento periodico dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) anche nelle imprese con meno di quindici dipendenti, mentre le visite mediche previste dalla normativa devono essere considerate a tutti gli effetti orario di lavoro, con l’eccezione di quelle effettuate in fase preassuntiva.

Il decreto introduce infine ulteriori misure organizzative per le imprese, tra cui la previsione di un domicilio digitale degli amministratori distinto da quello della società e la possibilità di effettuare le comunicazioni obbligatorie in materia di lavoro anche tramite il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL).

Nel complesso il nuovo quadro normativo sulla sicurezza sul lavoro rafforza gli strumenti di prevenzione e controllo, con l’obiettivo di migliorare la tutela dei lavoratori e di contrastare fenomeni di lavoro irregolare nei contesti produttivi maggiormente esposti a rischio.

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