In Gazzetta Ufficiale il Testo Unico IVA: sistematizzazione della disciplina e profili applicativi

È stato pubblicato nel supplemento ordinario n. 4 alla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 24 del 30 gennaio 2026, il decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10, recante il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto.
Il nuovo Testo Unico IVA costituisce un intervento di riordino e sistematizzazione della normativa vigente, senza introdurre, in linea generale, una riforma sostanziale dell’imposta.
L’ambito temporale di applicazione è fissato al 1° gennaio 2027, data dalla quale troveranno applicazione le disposizioni del Testo Unico e dalla quale opereranno anche le abrogazioni della normativa previgente, come previsto rispettivamente dagli articoli 171 e 170.
Il carattere compilativo del testo emerge chiaramente dalla sua adozione in attuazione dell’art. 21, comma 1, della legge 111/2023, che ha conferito al Governo la delega per la riforma fiscale, prevedendo espressamente il riordino organico delle disposizioni vigenti.
La disciplina dell’imposta sul valore aggiunto, di competenza esclusiva dell’Unione europea, trova il proprio fondamento nella Direttiva 2006/112/UE, rispetto alla quale la normativa nazionale svolge una funzione di attuazione e coordinamento.
Il Testo Unico IVA si inserisce in tale quadro con l’obiettivo di ricondurre a sistema una pluralità di fonti normative stratificatesi nel tempo, riducendo la frammentazione e facilitando la consultazione e l’applicazione delle regole.
Nel nuovo testo confluiscono, in particolare, le disposizioni del D.P.R. 633/1972, che ha istituito e disciplinato l’imposta sul valore aggiunto, nonché quelle del D.L. 331/1993, adottato per l’armonizzazione della disciplina IVA con le direttive comunitarie, oltre a numerosi regolamenti governativi emanati ai sensi dell’art. 17, comma 2, della legge 400/1988.
Il Testo Unico disciplina in modo organico l’ambito di applicazione dell’imposta e i criteri di territorialità, elementi centrali per l’individuazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA, soprattutto in un contesto economico caratterizzato da una crescente internazionalizzazione degli scambi.
Sono individuati i soggetti passivi dell’imposta e sono definite le operazioni imponibili, incluse le operazioni intracomunitarie e le importazioni, con un coordinamento sistematico delle relative disposizioni.
Il testo riordina la disciplina del luogo dell’operazione, del fatto generatore e dell’esigibilità dell’imposta, nonché della base imponibile e delle aliquote, anche mediante il rinvio alle tabelle allegate.
Particolare rilievo assume la sistematizzazione delle esenzioni e delle operazioni non imponibili, nonché dei meccanismi di rivalsa e di detrazione, che rappresentano snodi fondamentali nella gestione dell’imposta da parte dei soggetti passivi.
Il Testo Unico dedica ampio spazio agli obblighi formali, alla fatturazione, alla tenuta dei registri e agli adempimenti dichiarativi, profili che incidono direttamente sull’organizzazione amministrativa e contabile delle imprese.
Sono inoltre disciplinate le modalità di riscossione e di rimborso dell’imposta, con un coordinamento delle disposizioni relative ai controlli e ai rapporti con l’amministrazione finanziaria.
Il testo ricomprende la disciplina del gruppo IVA, dei regimi speciali e dei regimi di franchigia, strumenti che rispondono all’esigenza di adattare l’applicazione dell’imposta a specifici modelli organizzativi e settoriali.
L’allegato Testo Unico IVA si articola in 18 Titoli, per un totale di 171 articoli, ed è corredato da quattro tabelle.
Le tabelle allegate ripropongono, con gli opportuni aggiornamenti, le tabelle A, B e C già allegate al D.P.R. 633/1972, nonché la tabella prevista dall’art. 36, comma 1, del D.L. 41/1995, relativa agli oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione assoggettati al regime del margine.
Nel complesso, il nuovo Testo Unico IVA rappresenta uno strumento di riordino normativo che, pur non innovando in modo sostanziale la disciplina dell’imposta, incide significativamente sulla leggibilità del sistema e pone le basi per una più agevole applicazione delle regole a partire dal 2027.
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