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Arbitro Assicurativo: dal 15 gennaio 2026 il nuovo sistema di tutela per gli assicurati

Arbitro Assicurativo: dal 15 gennaio 2026 il nuovo sistema di tutela per gli assicurati

A partire dal 15 gennaio 2026 entrerà ufficialmente in funzione l’Arbitro Assicurativo, l’organismo di risoluzione alternativa delle controversie istituito presso l’IVASS con il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy 6 novembre 2024, n. 215, emanato di concerto con il Ministero della Giustizia e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 2025.

 

L’iniziativa rappresenta un tassello decisivo nel completamento del quadro dei sistemi di tutela extragiudiziale in ambito finanziario, affiancando l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), operativo presso la Banca d’Italia, e l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), istituito in seno alla Consob. Con l’Arbitro Assicurativo, anche il settore delle assicurazioni potrà contare su un canale dedicato per risolvere le controversie tra i clienti e gli intermediari in modo gratuito, rapido e imparziale, senza dover ricorrere al giudice ordinario.

 

L’organismo sarà competente a decidere sulle controversie relative ai contratti di assicurazione e ai comportamenti delle imprese o degli intermediari nei confronti degli assicurati, degli assicurandi e dei beneficiari, purché non riguardino aspetti di responsabilità civile o risarcimenti di importo particolarmente elevato.

 

La procedura potrà essere attivata dagli utenti mediante una piattaforma telematica, con tempi di decisione ridotti e modalità semplificate, nel rispetto dei principi di trasparenza, contraddittorio e indipendenza. Le decisioni dell’Arbitro non avranno natura vincolante, ma l’esperienza maturata negli altri ambiti di ADR finanziaria dimostra che esse rappresentano un forte incentivo al rispetto spontaneo da parte degli operatori vigilati.

L’istituzione dell’Arbitro Assicurativo risponde all’esigenza di rafforzare la fiducia dei cittadini nel mercato assicurativo, offrendo uno strumento di tutela accessibile e coerente con le migliori pratiche europee in materia di Alternative Dispute Resolution, come previsto dalla Direttiva 2013/11/UE.

 

Con questo nuovo passo, il sistema italiano di tutela dei consumatori nel settore finanziario e assicurativo si avvicina a un modello più integrato e armonizzato, capace di garantire maggiore equilibrio nei rapporti tra intermediari e clienti e di ridurre il contenzioso giudiziario attraverso soluzioni efficaci e sostenibili.

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