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Bitcoin, i gestori USA fanno il pieno: in un trimestre crescita del 30%

Bitcoin, i gestori USA fanno il pieno: in un trimestre crescita del 30%

Negli Stati Uniti i principali gestori istituzionali hanno aumentato in modo significativo le loro posizioni nei Bitcoin ETF.

Secondo i dati più recenti, nel corso dell’ultimo trimestre si è registrata una crescita complessiva del 30% delle esposizioni. L’interesse verso questi strumenti non è più circoscritto agli investitori retail, ma coinvolge fondi pensione, hedge fund e wealth manager, con ingressi e rafforzamenti da parte di soggetti di primo piano come State of Wisconsin Investment Board, Tudor Investment e Mubadala.

 

La dinamica conferma come i Bitcoin ETF stiano diventando parte integrante delle strategie di allocazione degli asset manager internazionali. La liquidità crescente, la maggiore standardizzazione dei prodotti e la possibilità di inserirli in portafogli regolamentati stanno spingendo i grandi gestori a considerarli non più come strumenti marginali ma come un’opzione effettiva di diversificazione.

 

L’andamento apre riflessioni anche in Europa e in Italia. Per le banche e gli intermediari si tratta di valutare attentamente le implicazioni in termini di governance, gestione dei rischi e compliance ai quadri normativi MiCA e MiFID II. La volatilità intrinseca degli strumenti legati alle criptovalute, le esigenze di adeguata verifica in ottica antiriciclaggio e i profili legati ai controlli di vigilanza rappresentano fattori di attenzione imprescindibili.

 

Non meno rilevante è l’aspetto fiscale. I proventi da ETF crypto pongono questioni interpretative su qualificazione dei redditi, regimi dichiarativi e modalità di tassazione tra redditi di capitale e redditi diversi. Un tema che diventerà centrale anche per imprese e professionisti chiamati a gestire nuove tipologie di strumenti nell’ambito della fiscalità finanziaria.

 

Il trend statunitense dimostra che l’interesse verso i Bitcoin non è destinato a esaurirsi e che l’ecosistema della finanza tradizionale è ormai pienamente coinvolto. Per operatori e investitori europei, questo scenario impone un aggiornamento costante sugli impatti regolatori, contrattuali e fiscali delle nuove forme di investimento.

 

Per approfondire questi temi Paradigma dedica tre appuntamenti in calendario:
23 Settembre – L’evoluzione della governance nel sistema bancario e finanziario
– 25 e 26 Settembre – I servizi e i contratti di investimento – Corso base
– 20 e 21 Ottobre – La tassazione dei redditi di natura finanziaria – Corso professionalizzante

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