L’EDPB avvia una consultazione sui modelli pratici di conformità al GDPR

Il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere contributi sui modelli operativi di conformità al GDPR che l’Autorità sta predisponendo per enti e organizzazioni.
L’obiettivo è rendere più semplice e uniforme l’applicazione del Regolamento (UE) 2016/679, offrendo strumenti concreti che facilitino l’adempimento degli obblighi in materia di protezione dei dati personali.
Strumenti pratici per una compliance più accessibile
Il progetto nasce dalla Dichiarazione di Helsinki del 2 luglio 2025, con cui l’EDPB ha riconosciuto la necessità di fornire orientamenti chiari, sintetici e facilmente applicabili, in particolare per micro, piccole e medie organizzazioni.
Il Comitato ha quindi annunciato l’intenzione di aggiornare i propri metodi di lavoro e di sviluppare formati complementari alle linee guida tradizionali, per rendere più immediata e proporzionata l’attuazione delle norme europee sulla privacy.
Tra gli strumenti previsti figurano:
- modelli standardizzati e pronti all’uso, che armonizzino le prassi già consolidate a livello nazionale;
- un modello unico europeo di notifica dei data breach alle autorità competenti, per ridurre gli oneri amministrativi e favorire un approccio di notifica coordinato;
- risorse operative, come checklist, guide pratiche e FAQ, destinate a supportare enti e imprese nell’adempimento dei principali obblighi del GDPR.
La consultazione pubblica: come partecipare
Per garantire che i nuovi modelli rispondano alle reali esigenze delle organizzazioni, l’EDPB ha aperto una consultazione pubblica invitando imprese, enti pubblici, consulenti e associazioni a inviare contributi entro il 3 dicembre 2025.
Il Comitato chiede un riscontro sui tipi di modelli più utili per la conformità, come ad esempio:
- template per le informative privacy agli interessati;
- modelli per i registri delle attività di trattamento;
- schemi per la gestione delle violazioni dei dati personali;
- modelli per la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA).
Si tratta di ambiti centrali nel sistema di accountability delineato dal GDPR, sui quali l’EDPB concentrerà la propria attività di sviluppo e armonizzazione nei prossimi mesi.
Un passo verso una compliance più uniforme in Europa
L’approccio dell’EDPB persegue un duplice obiettivo:
da un lato, rafforzare la coerenza delle prassi applicative nei diversi Stati membri; dall’altro, ridurre la complessità degli adempimenti, soprattutto per le organizzazioni che operano con risorse limitate o in contesti multilivello.
Con la pubblicazione dei primi modelli operativi attesa nel 2026, il Comitato intende fornire un supporto concreto e uniforme per tutte le organizzazioni soggette al GDPR, promuovendo una cultura della protezione dei dati fondata su chiarezza, proporzionalità e responsabilità.



