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Tutela penale dell’ambiente: in vigore la Legge 147/2025 di conversione del DL “Terra dei Fuochi”

Tutela penale dell’ambiente: in vigore la Legge 147/2025 di conversione del DL “Terra dei Fuochi”

L’Italia compie un nuovo passo nella direzione di una tutela penale più efficace e proporzionata dell’ambiente. Con la Legge 3 ottobre 2025, n. 147, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 2025, è stato convertito in legge il Decreto-legge n. 116/2025, noto come DL Terra dei Fuochi, che anticipa l’attuazione della Direttiva (UE) 2024/1203 in materia di reati ambientali.

L’intervento normativo non si limita a inasprire il quadro sanzionatorio, ma mira a rendere più coerente e razionale la risposta penale, aggiornando le disposizioni del Codice ambientale (D.Lgs. 152/2006) e del Codice penale con criteri di differenziazione, proporzionalità e chiarezza applicativa.

 

Il legislatore ha scelto di superare la logica del “tutto reato”, introducendo forme di graduazione della pena in base alla gravità dell’illecito e all’effettivo impatto ambientale. Per la gestione non autorizzata di rifiuti non pericolosi torna infatti la possibilità dell’ammenda alternativa all’arresto, e nei casi di condotta colposa o puramente formale è prevista una riduzione della pena. Il principio di fondo è che non ogni violazione amministrativa debba tradursi automaticamente in reato ambientale: la responsabilità penale si concentra sulle condotte realmente dannose o pericolose per l’ecosistema.

La legge alleggerisce inoltre la disciplina sugli obblighi di comunicazione e sulla tracciabilità dei rifiuti, escludendo la rilevanza penale delle irregolarità prive di effetti sostanziali. Una modifica che risponde alle esigenze delle imprese e alle osservazioni avanzate dalle associazioni di categoria, tra cui Ance, durante il confronto parlamentare. Scompare, infine, la presunzione di colpa automatica del titolare d’impresa per i reati commessi dai propri dipendenti: la responsabilità per omessa vigilanza dovrà ora essere provata caso per caso, secondo criteri di effettivo controllo.

 

Sul piano territoriale, la legge conferma le misure straordinarie di bonifica e ripristino ambientale nelle aree più colpite dell’Italia meridionale. Nasce, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un Dipartimento per il Sud, incaricato di coordinare le politiche di risanamento e monitoraggio dei territori compresi nella cosiddetta Terra dei Fuochi.

La Legge 147/2025 segna così una transizione importante: da un modello centrato solo sulla repressione penale a un approccio integrato di prevenzione, responsabilità e sostenibilità. Un equilibrio che guarda all’Europa, ma che punta anche a restituire efficacia e credibilità alla normativa ambientale italiana.

 

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