Data center, boom di richieste di connessione in Italia: oltre 300 progetti e 50 GW di potenza

Secondo i dati diffusi da Terna, al 30 giugno 2025 le richieste di connessione alla rete elettrica per nuovi data center hanno superato le 300 iniziative, per una potenza complessiva di oltre 50 GW. Una crescita esponenziale se confrontata con il 2021, quando le domande erano poche decine: in soli quattro anni il volume si è moltiplicato di oltre 50 volte.
Il Piano di Sviluppo 2025 di Terna, presentato all’ARERA, evidenzia come la concentrazione maggiore di questi progetti sia localizzata nel Nord Italia, con circa l’85% della potenza in Lombardia, Piemonte e Lazio, regioni già oggi snodi fondamentali per le infrastrutture digitali ed energetiche.
La crescita dei data center solleva tuttavia due questioni decisive: l’impatto sul sistema elettrico nazionale e la complessità degli iter autorizzativi. Per rispondere a queste esigenze il Governo ha inserito, nella bozza del cosiddetto “Decreto Energia” (luglio 2025), un procedimento autorizzativo unico (PAUR) con tempi massimi di 10 mesi, pensato per ridurre la frammentazione delle procedure e attrarre nuovi investimenti.
Parallelamente, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha avviato una consultazione pubblica sulla nuova Strategia nazionale per i data center, che prevede misure strutturali quali:
- definizione di una destinazione d’uso specifica per i data center;
- georeferenziazione delle aree idonee tramite il SINFI (Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture);
- riconoscimento dei data center come soggetti energivori per consentire accesso a specifiche agevolazioni;
- promozione di approvvigionamento da fonti rinnovabili per coniugare crescita digitale e sostenibilità.
L’espansione dei data center rappresenta quindi un fattore strategico per la transizione digitale e, al tempo stesso, una sfida da affrontare sul piano energetico e normativo.



