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Appalti pubblici: ANAC aggiorna il Manuale sulla qualificazione delle imprese per lavori sopra 150 mila euro

Appalti pubblici: ANAC aggiorna il Manuale sulla qualificazione delle imprese per lavori sopra 150 mila euro

La Delibera n. 413 del 22 ottobre 2025 segna una tappa importante nel percorso di aggiornamento del sistema di qualificazione delle imprese esecutrici di lavori pubblici.
L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha approvato il nuovo Manuale sull’attività di qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro, che sostituisce integralmente il testo adottato nel 2014.

Il documento adegua il quadro tecnico e operativo al Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e alle modifiche introdotte dal D.Lgs. 209/2024 – Correttivo Appalti, integrando comunicati e pronunce dell’Autorità emanati negli ultimi anni e recependo l’evoluzione giurisprudenziale in materia di attestazione SOA.

 

Un manuale rinnovato nel contenuto e nell’impostazione

La revisione del Manuale, avviata dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice, ha avuto un duplice obiettivo: aggiornare i riferimenti normativi e fornire indicazioni operative uniformi agli organismi di attestazione SOA, alle imprese e alle stazioni appaltanti.
Il testo raccoglie e coordina oltre dieci anni di chiarimenti e determinazioni ANAC, offrendo un quadro sistematico unico per la gestione del sistema di qualificazione.

 

Reti d’impresa

Una delle principali novità riguarda la qualificazione delle reti d’impresa, che il Manuale equipara ai consorzi stabili quando ne ricorrano i requisiti organizzativi e di struttura.
L’ANAC chiarisce che anche per le reti valgono le stesse regole previste per i consorzi, in particolare il divieto di partecipazione contemporanea a più forme stabili di aggregazione, per evitare duplicazioni o elusioni dei requisiti di qualificazione.

 

Trasferimenti aziendali

Viene ridefinita la disciplina della qualificazione tramite trasferimento d’azienda o di ramo d’azienda.
Quando la richiesta di attestazione avviene oltre sei mesi dalla cessione, l’impresa acquirente deve dimostrare di aver maturato requisiti propri all’interno del ramo acquisito, a conferma della piena operatività e integrazione del complesso produttivo.
Il termine dei sei mesi è considerato congruo per verificare la reale continuità aziendale e l’effettiva produttività del ramo.

 

Avvalimento

Ampio spazio è dedicato all’istituto dell’avvalimento.
L’Autorità introduce due condizioni preliminari per l’utilizzo dei requisiti dell’impresa ausiliaria ai fini della qualificazione:

 

  • il deposito dell’ultimo bilancio dell’ausiliaria non oltre 18 mesi dalla sottoscrizione del contratto di attestazione;
  • la verifica del primo indicatore di funzionalità e produttività, già previsto per i trasferimenti aziendali.

 

Inoltre, il periodo di riferimento dei requisiti dell’impresa ausiliaria è fissato in sette anni antecedenti alla stipula del contratto di avvalimento, in linea con l’impostazione del nuovo Codice e con la giurisprudenza più recente.

 

Un quadro aggiornato per SOA e operatori

Il nuovo Manuale offre una base interpretativa aggiornata per gli Organismi di Attestazione SOA e per le imprese esecutrici, garantendo coerenza applicativa in un contesto profondamente rinnovato.
L’obiettivo dell’ANAC è duplice: rafforzare la certezza del diritto e semplificare la gestione delle verifiche, riducendo margini di discrezionalità e contenziosi.

Con questa revisione, l’Autorità compie un passo decisivo verso un sistema di qualificazione più trasparente, coerente e aggiornato, capace di accompagnare l’evoluzione del mercato dei lavori pubblici e di valorizzare la solidità organizzativa delle imprese.

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