Placeholder address.
info@paradigma.it
011 538686

ANAC, nuove regole su inconferibilità, incompatibilità e pantouflage: pubblicate le Delibere n. 328 e n. 329 del 2025

ANAC, nuove regole su inconferibilità, incompatibilità e pantouflage: pubblicate le Delibere n. 328 e n. 329 del 2025

Il 30 luglio 2025 l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha approvato due importanti provvedimenti – le Delibere n. 328 e n. 329 – con cui ha aggiornato i propri regolamenti in materia di incarichi pubblici e di applicazione del divieto triennale di assunzione nelle amministrazioni pubbliche (cosiddetto pantouflage). I testi sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2025 ed entrati in vigore il giorno successivo.

 

Rafforzamento dei controlli su inconferibilità e incompatibilità

Con la Delibera n. 328/2025 l’ANAC ha modificato il Regolamento sull’attività di vigilanza relativa a inconferibilità e incompatibilità di incarichi dirigenziali e apicali. L’obiettivo è rafforzare l’efficacia dei controlli, migliorare la gestione delle segnalazioni e garantire maggiore trasparenza.

 

Tra le principali novità:

  • possibilità di archiviazione immediata delle segnalazioni di carattere personale o prive di rilevanza pubblica;
  • distinzione tra segnalazioni prioritarie e non prioritarie, con la possibilità di non avviare istruttorie su queste ultime, mantenendole tuttavia utili per il monitoraggio e la programmazione ispettiva;
  • pubblicazione bimestrale, sul sito ANAC, di report riepilogativi sulle archiviazioni;
  • obblighi informativi più stringenti per i dirigenti chiamati a motivare le scelte di trattamento delle segnalazioni.

 

Pantouflage e divieto triennale

Con la Delibera n. 329/2025 l’Autorità ha invece aggiornato il Regolamento sul divieto di pantouflage, previsto dall’art. 53, comma 16-ter, del d.lgs. 165/2001. La norma vieta agli ex dipendenti pubblici di assumere incarichi presso soggetti privati collegati alla propria amministrazione nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto.

 

Il nuovo testo introduce:

  • criteri di priorità per le segnalazioni provenienti da Autorità di controllo, dalle amministrazioni centrali, dai RPCT e dai RUP, nonché per gli incarichi in corso o conferiti da meno di tre anni;
  • uso di canali e moduli informatizzati per la presentazione delle segnalazioni;
  • possibilità per l’ANAC di sospendere i procedimenti in presenza di giudizi pendenti;
  • obbligo di trasmissione delle segnalazioni con profili penali o contabili alle Procure competenti;
  • adozione di un piano annuale dei controlli ispettivi approvato dal Consiglio.

 

Un quadro più rigoroso per trasparenza e integrità

Le due delibere rafforzano in modo coordinato l’attività di vigilanza dell’Autorità, con l’obiettivo di prevenire conflitti di interesse, garantire l’imparzialità dell’azione amministrativa e assicurare il rispetto del divieto triennale di assunzione presso soggetti privati collegati all’amministrazione di provenienza.

Le modifiche incidono direttamente sull’operatività delle amministrazioni pubbliche, chiamate a gestire con maggiore attenzione i flussi di segnalazione, e sui soggetti privati che devono valutare con cautela l’assunzione di ex funzionari pubblici.

Condividi