ANAC, nuove regole su inconferibilità, incompatibilità e pantouflage: pubblicate le Delibere n. 328 e n. 329 del 2025

Il 30 luglio 2025 l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha approvato due importanti provvedimenti – le Delibere n. 328 e n. 329 – con cui ha aggiornato i propri regolamenti in materia di incarichi pubblici e di applicazione del divieto triennale di assunzione nelle amministrazioni pubbliche (cosiddetto pantouflage). I testi sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2025 ed entrati in vigore il giorno successivo.
Rafforzamento dei controlli su inconferibilità e incompatibilità
Con la Delibera n. 328/2025 l’ANAC ha modificato il Regolamento sull’attività di vigilanza relativa a inconferibilità e incompatibilità di incarichi dirigenziali e apicali. L’obiettivo è rafforzare l’efficacia dei controlli, migliorare la gestione delle segnalazioni e garantire maggiore trasparenza.
Tra le principali novità:
- possibilità di archiviazione immediata delle segnalazioni di carattere personale o prive di rilevanza pubblica;
- distinzione tra segnalazioni prioritarie e non prioritarie, con la possibilità di non avviare istruttorie su queste ultime, mantenendole tuttavia utili per il monitoraggio e la programmazione ispettiva;
- pubblicazione bimestrale, sul sito ANAC, di report riepilogativi sulle archiviazioni;
- obblighi informativi più stringenti per i dirigenti chiamati a motivare le scelte di trattamento delle segnalazioni.
Pantouflage e divieto triennale
Con la Delibera n. 329/2025 l’Autorità ha invece aggiornato il Regolamento sul divieto di pantouflage, previsto dall’art. 53, comma 16-ter, del d.lgs. 165/2001. La norma vieta agli ex dipendenti pubblici di assumere incarichi presso soggetti privati collegati alla propria amministrazione nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto.
Il nuovo testo introduce:
- criteri di priorità per le segnalazioni provenienti da Autorità di controllo, dalle amministrazioni centrali, dai RPCT e dai RUP, nonché per gli incarichi in corso o conferiti da meno di tre anni;
- uso di canali e moduli informatizzati per la presentazione delle segnalazioni;
- possibilità per l’ANAC di sospendere i procedimenti in presenza di giudizi pendenti;
- obbligo di trasmissione delle segnalazioni con profili penali o contabili alle Procure competenti;
- adozione di un piano annuale dei controlli ispettivi approvato dal Consiglio.
Un quadro più rigoroso per trasparenza e integrità
Le due delibere rafforzano in modo coordinato l’attività di vigilanza dell’Autorità, con l’obiettivo di prevenire conflitti di interesse, garantire l’imparzialità dell’azione amministrativa e assicurare il rispetto del divieto triennale di assunzione presso soggetti privati collegati all’amministrazione di provenienza.
Le modifiche incidono direttamente sull’operatività delle amministrazioni pubbliche, chiamate a gestire con maggiore attenzione i flussi di segnalazione, e sui soggetti privati che devono valutare con cautela l’assunzione di ex funzionari pubblici.
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